One
di Sarah Crossan (A
Traduzione di Alessandro Peroni
Feltrinelli up
Grace e Tippi sono gemelle, gemelle siamesi, e la loro vita sta per cambiare. Dopo aver ricevuto per anni l'istruzione scolastica a casa, dovranno avventurarsi nel mondo là fuori, un mondo fatto di sguardi, mormorii e commenti. Troveranno qualcosa di più, a scuola? Potranno trovare veri amici? E l'amore? Quello che né Grace né Tippi possono sapere è che le aspetta qualcosa di ben più grande e grave del compatimento e dello scherno dei compagni.
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martedì 14 gennaio 2020
lunedì 29 gennaio 2018
Dopo - Laurent Moreau
Oggi. Oggi è una giornata così.
Dopo
Laurent Moreau
Orecchio Acerbo Editore
Ieri. Ieri ho partecipato a un corso di biblioterapia con Marco dalla Valle, di Biblioterapia italiana. Un corso che noi di LIA abbiamo tanto voluto e che ci ha portato ad avvicinarsi a tanti libri e un modo di "cura" attraverso la lettura. Mi è piaciuto molto. E abbiamo parlato di temi difficili. Come la morte.
La morte è uno di quei temi che ho sempre voluto portare agli incontri LIA ma non era mai il momento giusto. E non lo abbiamo mai affrontato, alla fine. Ma è un tema necessario.
Oggi sono stata tagata in vari gruppi per dare consigli di libri per bambini su questo tema. Purtroppo per lutti appena successi, anche gravi. Inoltre, dalla Spagna, mi è arrivata la notizia della morte di mio cugino. Non lo vedevo da moltissimi anni ma il suo sorriso illuminava il mondo. Io lo ricordo così! Dolce e buono, tanto buono che il suo cuore alla fine non ce l'ha fatta.
Torniamo quindi a questo OGGI. Una giornata di nebbia intensa. Di pensieri intensi. Pensieri che mi hanno portata a prendere questo libro in mano. Un libro importante,bello, necessario. Che in poche parole ti fa vedere la vita... e la morte.
"Dopo quest'attimo non ci sarà più quest'attimo."
Un libro che vi invito a leggere con i vostri bambini. In esso trovate la morte. Con l'illustrazione di un uccellino morto. "Dopo la morte mi spaventa l'idea che non ci sia niente dopo la morte". Trovate l'attesa. Il pianto. La rabbia. Il silenzio. Un libro che chiude con
"Dopo tutto be', si vedrà... Prima di dopo c'è adesso!"
Vi invito a leggerlo oggi, domani. Prima che la vita vi costringa ad affrontare un lutto. Perché quando mi (ci) chiedete un libro per affrontare il lutto, beh... è tardi. Nel momento della profonda tristezza che ci avvolge quando vediamo la morte vicina a noi non possiamo leggere ai bambini libri con questa tematica. Perché sarebbe troppo. Ma possiamo preparare loro ad affrontarla. Sempre con la speranza nel futuro, perché la vita, nonostante tutto il dolore, continua. Ed è bella! E bisogna viverla davvero, ogni giorno.
Dopo
Laurent Moreau
Orecchio Acerbo Editore
lunedì 18 luglio 2016
L'oceano in fondo al sentiero
L'oceano in fondo al sentiero
Neil Gaiman
Traduzione di Carlo Prosperi
Mondadori
Neil Gaiman
Traduzione di Carlo Prosperi
Mondadori
"Adesso ti dico una cosa importante. Nemmeno gli adulti, dentro, hanno l'aspetto di adulti. Fuori sono grandi e grossi, sventati e fieri di sé. Dentro, invece, hanno l'aspetto di sempre, quello che avevano alla tua età. La verità è che gli adulti non esistono. Non c'è ne nemmeno uno in tutto il mondo. (...) Tranne nonna, ovviamente"
Non è facile cominciare a raccontar questo libro. 190 pagine da leggere quasi di un fiato. Non riesci a smettere perché rimani sospeso nella storia, prigioniero come il nostro protagonista. Nel prologo si presenta a noi un adulto che torna a casa per un funerale. Ma viene attratto verso la fattoria in fondo alla strada. E mentre sta seduto davanti allo stagno, davanti all'oceano, della fattoria riaffiorano in lui i ricordi da bambino. Di un bambino di 7 anni che ha scoperto il valore della amicizia. Una amicizia che gli ha salvato la vita. Comincia quindi il racconto di questo bambino che ama leggere, ha paura di dormire con la porta chiusa, vive con mamma, papà e una sorella. In casa ci sono problemi economici quindi la sua stanza viene affittata e lui costretto a condividere la camera.
"Non era venuto nessuno al mio settimo compleanno. (..) Ero triste perché alla mia festa non era venuto nessuno ma felice di avere un pupazzo di Batman. Per non parlare del regalo di compleanno che aspettava di essere divorato, un'edizione in cofanetto delle Cronache di Narnia che portai subito di sopra. Sdraiato sul letto, mi perse nelle storie. Mi piaceva. I libri erano sempre meno pericolosi delle persone."
L'ultimo affittuario è un cercatori di opali che, sommerso dai debiti, decide di suicidarsi proprio nella macchina di famiglia, in fondo al sentiero, vicino alla fattoria dei Hempstock. E' qui, in realtà, che comincia la nostra storia. Il bambino viene accompagnato alla fattoria per non dover vedere il cadavere. La conosce la famiglia Hempstock: nonna, mamma e figlia. E proprio Lettie, la Hempstock più piccola, a diventare sua amica. Tornato a casa cominciano gli incubi. Ma al risveglio ecco Lettie ad aspettarlo. Lettie che sa già che ha avuto un brutto sogno. Da questo momento in poi entriamo in una voragine fatta di creature di altri mondi che cercano di entrare nel nostro per rimanere. Suo malgrado il nostro protagonista diventerà la porta di entrata per uno di loro. E sarà proprio Lettie, insieme a sua madre e a sua nonna ad aiutarlo a tener salva la vita. Le donne Hempstock che non hanno età.
"I miti mi piacevano. Non erano storie da adulti e non erano storie per bambini. Erano molto meglio. Erano e basta. Le storie da adulti non avevamo mai né capo né coda, e per giunta impiegavano un mucchio di tempo a entrare nel vivo. Mi davano la sensazione che per essere adulti bisognasse conoscere segreti, mitici segrete iniziatici. Perché allora i grandi non leggevano le storie di Narnia, perché non si interessavano a isole segrete e spie e fate minacciose?""L'oceano in fondo al mare" si legge tutto di un fiato. I segreti della famiglia Hempstock, l'essere tra la vita e la morte del nostro protagonista, la lotta contro forze oscure. Insieme a loro ci avventuriamo in un universo fatto da esseri senza tempo e di magie. Sempre in bilico e con il fiato sospeso attraversiamo i ricordi di un quarantenne che ha vissuto un vero incubo che stenta a credere sia reale.
"La mano di Lettie nella mia mi diede coraggio. Ma Lettie era solo una bambina, anche se una bambina più grande, anche se aveva 11 anni, anche se aveva 11 anni da un sacco di tempo. Ursula Monkton era una adulta. Non importava, in quel momento, che fosse la personificazione di ogni mostro, di ogni strega, di ogni incubo. Era anche un'adulta, e quando gli adulti combattono i bambini, vincono sempre."Il libro è edito da Mondadori nella collana "strade blu", non proprio una collana per bambini bensì per adulti. Ma questo libro andrebbe benissimo anche per Young adults. La storia è raccontata dal punto di vista bambino. Anche se il protagonista è un quarantenne, dal momento che inizia a ricordare il narratore diviene, di fatto, un bambino di 7 anni. Un bambino lettore di 7 anni. Con le sue paure e il suo modo di vedere il mondo. Quindi lo consiglierei dai 12 anni in su se hanno già letto altri libri di Gaiman.
"Si era messa a piangere. Mi sentivo a disagio. Non sapevo mai come comportarmi quando gli adulti piangevano. Mi era capitato solo due volte: avevo visto piangere i miei nonni quando era morta la zia, in ospedale, e avevo visto piangere mia madre. I grandi non dovevano piangere, di questo ero certo. Non hanno una madre a confortarli"
Mentre leggevo ricordavo il fascino che da adolescente avevano le "forze oscure". Mi sono venuti in mente molte conversazioni con amici sulla vita, la religione, la morte, la spiritualità. Questo sarebbe uno di quei libri da leggere quando s'inizia ad avvicinarsi alle domande fondamentali nella adolescenza. Al mistero nascosto dietro ogni cosa che ogni adolescente cerca, prima o poi.
mercoledì 29 luglio 2015
SKELLIG
Durante il corso di lettura ad alta voce che ho frequentato lo scorso gennaio con Luca Ganzerla, la copertina di questo libro mi chiamava dallo scaffale. L'ho segnato tra gli appunti come libro da prendere e leggere. Una copertina che non dice molto, anche se parla di natura. Un nome che incuriosisce ma.... cosa aveva quel libro che mi attirava così tanto.
Ora, durante la pausa estiva del gruppo LIA, ho molto più tempo per leggere. Diciamo pure che leggo perché mi mancava tanto e perché ero ormai stanca di stare sempre al PC. Almond ha cominciato a riempire commenti nei gruppi e così, rispolverato gli appunti, l'ho preso. Insieme a Skellig ho letto quasi tutto di Almond. Me ne mancano 2 (credo) e sono in attesa sul comodino ^-^ Un autore che arriva, uno di quelli che sai ti piacerà, qualunque storia voglia raccontarti.
Skellig parla di magia, di natura, di crescita spirituale, di coraggio, di amore, di amicizia, DI SCUOLA! Non riesci a fermare la lettura, devi andare avanti per scoprire chi, cosa è Skellig. Cosa vuole? Cosa rappresenta? Una creatura indebolita che ritrova la strada di casa grazie a 2 ragazzi che credono in lui. E regala loro un dono per la vita e... il dono della vita!
I due protagonisti, Michael e Mina, sapranno donarsi a Skellig pur non sapendo cosa o chi sia. Con coraggio e determinazione porteranno il vecchio Skellig alla rinascita. E avranno la loro meritata ricompensa.
In questo libro si parla
- di morte: il papà di Nina che non c'è più,
- di sofferenza: la malattia della sorellina di Michael, nata prematura che lotta per la vita
- di amicizia e solitudine nel contrasto tra la vita a scuola e la vita senza scuola (Mina, che segue un percorso di scuola a casa, con sua mamma, è tutto un personaggio a cui Almond a dedicato poi un intero libro: "La Storia di Mina", edito sempre da Salani)
- di vita
- di famiglia
- di natura
- di magia ed spiritualità
Un libro che consiglio vivamente, che porta a riflettere moltissimo sulla scuola e su cosa insegniamo ai nostri figli. E cosa loro potrebbero insegnare a noi se solo sapessimo ascoltare meglio!
Per sapere di più:
- la recensione di booksblog
- la recensione di librideiragazzi.it
- la recensione di figliefamiglia.it
Skellig
David Almond
Traduzione di P. A. Livorati
Ed. Salani (2009)
giovedì 12 marzo 2015
Gli amici nascosti
Durante il mese scorso ho fatto un corso di lettura e rilettura ad alta voce, pensato per creare dei percorsi a scuola e in biblioteca, per i bambini dal nido alle superiori. Questo corso mi ha aperto gli occhi e mi ha riportata alla importanza della scelta dei testi da far leggere ai bambini.
In modo particolare, il corso con il Dott, Luca Ganzerla, del team di Raccontare Ancora, mi ha aperto un mondo meraviglioso fatto di libri "chiamati" per bambini, da far leggere nella fascia di età scolastica. Ho cominciato a leggere, su suo consiglio, libri bellissimi, difficili, con tematiche che fanno male. Ho pianto, ho imparato e ho capito. Ho capito che ho ancora molto da leggere. E molto da imparare.
Dopo i testi consigliati da Luca ora sono i libri a trovare me. Ieri, per il mio compleanno, sono andata in libreria. Gli amici nascosti era lì ad aspettarmi.
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