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mercoledì 4 gennaio 2017

Ladre di regali - Aidan Chambers

Ladre di regali
Aidan Chambers
Giunti


"- "Sta zitta cretina!" - ringhiò Vicky, tirandole i capelli.

Lucy cacciò un urlo. Suo malgrado, gli occhi le si riempirono di lacrime.
Sembrava che fossero lì ad aspettarla, pronte a scorrere. La cosa la faceva arrabbiare quanto l'offesa che le aveva provocate."



Davanti al cancello della scuola Melanie Prosser e le sue due amiche aspettano Lucy. Oggi Lucy compie 12 anni.

venerdì 30 dicembre 2016

Siamo tutti fatti di molecole - Susin Nielsen

Siamo tutti fatti di molecole
Susin Nielsen
traduzione di Claudia Valentini
immagine di copertina di Rita Petruccioli. 
Ed. Il Castoro

"Mia mamma era convinta che ogni persona può migliorare le proprie qualità. Così, anche se la parte scientifica del mio cervello mi dice che probabilmente non mi sta guardando dal cielo, e che di lei restano solo le sue molecole sparse nel mondo, dentro di me io sento che devo farlo per lei. Dopo tutto, è stata proprio la mamma ad aiutarmi a trovare un posto in cui mi sentisse accettato e in cui potessi crescere. Mi ha dato una base solida. E adesso che ce l'ho, è arrivata l'ora di costruirci sopra e di lavorare sulle cose che non mi risultano facili".

L'immagine può contenere: scarpe e sMS
"Ashley: A essere del tutto sincera al cento per cento, io proprio non lo capisco come abbia fatto la mamma a innamorarsi di Léonard. Ma dato che non si era mai accorta che mio padre è gay, forse non dovrei stupirmi tanto. Solo che ora tocca a me subirne le conseguenze: Léonard e quel nanerottolo di suo figlio Stewpidart si sono trasferiti a casa nostra! Aiuto! I miei genitori vogliono rovinarmi la vita! 
Stewart: Al mondo ci sono molti misteri che la scienza ancora non ha spiegato. Per esempio: la mia quasi-sorella Ashley è sorda, o finge di non sentirmi? Perché sbaglia sempre il mio nome e quello del mio gatto Schrödinger? Ma soprattutto: perché mi odia? Ora che io e papà ci siamo trasferiti a casa sua, andiamo anche alla stessa scuola. Speriamo bene..." 

mercoledì 27 luglio 2016

ERO CATTIVO

Ero cattivo
Antonio Ferrara
San Paolo ed.
collana "Nuvole"


"Sempre a pensare ai libri. Sono proprio gente priva di idee, gli insegnanti. Quella di italiano mi faceva le domande e poi si dimenticava di ascoltare le risposte. Come va a casa Angelo? Tuo padre ha trovato lavoro? E prima che riuscissi a mettere insieme due parole diceva:

- Ragazzi, aprite a pagina 29 che non abbiamo tempo da perdere.
A volte avrei voluto che nei libri si potesse davvero imparare qualcosa. Qualcosa di vero. Qualcosa per aiutarti a parlare con le altre persone. Ma i libri erano uno schifo, non servivano a niente."



Angelo è un ragazzo cattivo. Lui pensa di essere cattivo. Ne è convinto. Da ragazzo cattivo si comporta ogni giorno con compagni e insegnanti, in collegio. Sarà dopo un scherzo finito male che Angelo troverà una possibilità di cambiare la sua vita. Viene inviato a vivere in una comunità, con altri 3 ragazzi "cattivi". Un prete pittore, una cuoca sorridente e un desiderio profondo diventato realtà, un cane tutto suo. Questo quello che Angelo trova in comunità. 

"Cominciava a piacermi, quel matto di un prete. Non era come gli altri. I grandi, voglio dire. Ti fanno sentire in colpa per tutto quello che fai, anche se non hai fatto niente. Se ti diverti troppo, loro subito ci trovano una colpa"

Attraversiamo un anno della vita di Angelo nelle pagine di questo libro. Un anno che vede Angelo pensare e ragionare per arrivare da solo a capire la fonte della sua cattiveria. E a convincersi che si può cambiare, che è ancora in tempo. Che nessuno nasce cattivo. 

Ci sono altri libri per capire i bulli. Le persone che si nascondono dietro ai bulli. I ragazzi cattivi. Per capire da dove arriva la loro rabbia e perché si vendicano con altri più deboli di loro. C'è, ad esempio, "La Storia di Julian" il bullo della serie di libri di Wonder. Ma questo libro, che sì, parla di questo, ma va decisamente oltre. 
In questo libro si trovano le cattiverie del mondo di questo ragazzo, uno come tanti: il collegio, il padre che lo maltratta, i sabati passati a casa come un fantasma perché i suoi non lo considerano, la mamma che non ferma il padre fino all'ultimo. 
Ma qui, tra queste pagine, c'è la soluzione. La fiducia. Il prete che guida la comunità in campagna ha fiducia nei ragazzi. Mette loro alla prova con se stessi. Non obbliga. Non castiga. Da sempre un altra opportunità. Concede sostegno. E attraverso l'arte (dei ritratti che lui fa immaginando il futuro e il cinema) fa si che siano loro ad arrivare da soli al loro futuro. Ed è guadagnando la fiducia in loro stessi che loro si salvano dal "essere cattivi". 

"E pensavo che non era stato poi così male, essere lì in quella casa in mezzo alla campagna. E pensavo che mi piaceva come parlava, il prete. E mi piaceva che scegliesse con cura le parole.Avevo notato che diceva sempre quando e non diceva mai se. Non ti diceva se riuscirai ad essere promosso, vedrai che... ma quando sarai promosso, vedrai che..."

Un libro che mi è piaciuto moltissimo. Profondo, vero, sincero. Come parlare di cose difficile con semplicità. Io non so davvero come fa! Uno di quei libri che, una volta girata l'ultima pagina, mi viene voglia di ringraziare l'autore per averlo pensato e scritto. Tra i migliori di Antonio Ferrara (almeno tra i migliori di quelli che ho letto io). Come adulto ci fa pensare a quanto invadiamo la privacy e la crescita dei nostri ragazzi e quanto poco riusciamo ad avere empatia con loro, a capire il loro mondo. (e pensare che io mi consideravo una ragazza fino a poco tempo fa!!!!) 

Ai ragazzi, spero, da una parte da la possibilità di vedere che il cambiamento è possibile. Da l'altra insegna che la cattiveria non è innata che bisogna guardare oltre, come fa il nostro prete. E non tutto avrà un lieto fine, perché la vita, in fondo, è così. Non sempre va tutto bene. Ed è giusto vedere anche questo nei libri.

Con questo libro Antonio Ferrara ha vinto il Premio Andersen nel 2012 per il miglior libro oltre i 15 anni. Appena uscita a giungo la nuova edizione.


Per sapere di più vi lascio qualche altra recensione: 

La recensione di Biblioletture Ragazzi (con booktrailer)
La recensione di Qualcuno con cui correre
La recensione di Mangialibri
La recensione di Libri e Marmellata
La recensione di Sul Romanzo

“Stavo con gli occhi aperti. Il buio era denso, potevi toccarlo. Ripensavo a quel pensiero amaro. Era un pensiero enorme, non sapevo come prenderlo, dovevo girarci intorno da tutte le parti, ai margini. Non potevo pensarci, mi veniva come una nausea, mi toglieva il respiro. Il guaio era che uno bisognava che cercasse di pensare soltanto alle cose che doveva fare, ma era la testa che pensava per conto suo. E questo era: io ero cattivo”

venerdì 22 luglio 2016

Il figlio del cimitero

Il figlio del cimitero - la storia di un bambino che viveva tra le tombe. 
Neil Gaiman 
Illustrazioni: Dave McKean 
Traduzione: Giuseppe Iacobaci 
Mondadori

"Che sei diverso, lo sai già. Che sei vivo. Che ti abbiamo preso... che ti hanno preso a vivere qui; e che io ho accettato di essere il tuo tutore."


Un altro libro di Gaiman. Un altro libro che non riesci a smettere di leggere.

domenica 19 giugno 2016

Klaus e i Ragazzacci

Klaus e i ragazzacci
David Almond 
Illustrato da Marianna Coppo 
Traduzione di Laura Russo 
Sinnos (su licenzia Adriano Salani ed.)
collana Leggimi!


"Klaus mi ha preso per un braccio. 

- Perché? - mi ha detto.

- Perché cosa? - ho chiesto io.
- Perché lo facciamo? - ha detto - Perché facciamo quello che dice Joe?
- Non è proprio così. E' che... - mi sono interrotto - E' che... -. 
Ma era come se la voce fosse sparita dentro di me. E non riuscivo a trovare nessuna parola da dire."


In sole 61 pagine con font Leggimi! (*) questo libro di David Almond (autore tra l'altri di capolavori come Skellig di cui vi ho parlato qui) affronta temi molto importanti come il bullismo, il coraggio di difendersi, la guerra, l'odio... 

La storia viene raccontata in prima persona da uno dei ragazzacci, una banda di ragazzi a cui piace giocare a calcio e darsi nomignoli di giocatori famosi (all'epoca del romanzo, negli anni sessanta). Il capo dei ragazzacci è Joe, un tipo più grande, che ha già la morosa, e che si presenta ogni tanto comandando tutti e inventando sempre nuove bravate. 

I ragazzacci non sono ormai tanto contenti dalle bravate che sono "costretti" a fare. Sopratutto quando Joe se la prende con il Sig. Eustace. Lui è un ODC.

"Un oddiccì. La parola si riferiva a una cosa successa molto prima che ognuno di noi nascesse. Il signos Eustace si era rifiutato di combattere durante la Seconda Guerra Mondiale. Lui era contro la guerra perché non voleva uccidere altri esseri umani. Era stato un obiettore di coscienza. Un ODC" 

Purtroppo Joe è troppo forte e nessuno ha il coraggio di ribellarsi. Finché in paese non arriverà Klaus, un rifugiato scappato dalla Germania dell'Est nascosto nel bagagliaio di una macchina. Sua madre era stata uccisa e suo padre, cantante di opera, deportato in un lager in Russia. 

A Klaus piace giocare a calcio, ed è bravissimo. A Klaus piace scrivere: la storia di suo padre perché deve essere raccontata. E' un ragazzo tranquillo. Che presto conoscerà Joe. Klaus viene accolto nella banda dei ragazzacci dopo una prima prova. Ma qualcosa sta per cambiare...

"- Klaus! - ho detto. - Cosa fai?- Faccio l'uomo libero! - ha risposto. - Mio padre mi diceva che un giorno avrei camminato come un uomo libero. Avrei camminato e cantato e mostrato al mondo che ero libero. E così faccio adesso. Guarda!"

Klaus sarà il primo a rifiutare un ordine da Joe. E così fa capire al nostro protagonista che dire "No!" ci rende, talvolta, liberi. E così i due amici cammineranno liberi. 

Il finale non lo svelo... ^_^ 

Che dire... David Almond è un maestro! Un libro che in poche pagine riesce a dare così tanto, a portare a pensare e a riflettere su così tanti argomenti, tutti importanti. Inoltre si legge in poco tempo quindi adatto anche a una lettura a voce alta in classe. Non perdetelo! Merita davvero. 

"Lui è Klaus Vogel. E' uno scrittore, un calciatore e un cantante.
- Allora è una persona civile. Forse puoi imparare qualcosa da lui"
Prima di concludere, le illustrazioni di Marianna Coppo sono stupende. In bianco e nero (tranne la copertina) sono il complemento perfetto a questo testo. La mia preferita? Klaus che cammina da "uomo libero". 


Per sapere di più:
- David Almond in Wikipendia (IT)
- il sito di Marianna Coppo
- la recensione di Le letture di Biblioragazzi
(*) Il font Leggimi! è stato creato nel 2006 per chi ha difficoltà di lettura e in particolare per chi ha problemi di dislessia.