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sabato 5 luglio 2014

Dalla parte dei bambini: la rivoluzione di Maria Montessori


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Ho iniziato da un po’ a leggere libri diversi, non libri per evadere la mente, ma bensì libri per riflettere, per migliorare il mio approccio alla educazione dei miei figli e per diventare più brava nel mio nuovo lavoro, la famiglia. Dal momento che ho deciso di restare a casa con i bambini, di licenziarmi, la mia vita è molto cambiata. In questo mio nuovo mondo ci sono tanti libri, tante nuove scoperte. Una di esse, forse la più coinvolgente, è stata la scoperta della scuola Steiner che sono andata a visitare a fine maggio.

Da questa domenica vissuta “in comunità” sono nati tanti pensieri e progetti.

lunedì 19 maggio 2014

Gli angeli dei sentimenti


Gli angeli dei sentimenti“Gli angeli dei sentimenti” colpisce già dalla copertina. Una bambina che fa un disegno di un piccolo “diavoletto” con le ali. Una palla: il gioco. Delle piume: la sottile linea di confine tra fantasia e realtà. Due parole: angeli e sentimenti. Angeli…. gli angeli mi sono sempre piaciuti, tanto quanto le fate. Non riesco a vederli come qualcosa di religioso anche se appartengono a questa iconografia. Ma per me sono qualcosa di magico, la mia mente gli inserisce nel bosco incantato insieme a gnomi, folletti e draghi. I sentimenti… come affrontargli, come enumerarli, come spiegargli a un bambino.

Con questi pensieri in testa ho sfogliato velocemente questo libro…. e me ne sono innamorata. Non c’è bisogno di leggere le parole. L’immagini dicono molto, tanto!

Poi arriva il momento di leggerlo con calma, di percepirne il profondo significato. E pensi… come reagirà “la Luci” (il mio piccolo angioletto di 4 anni che ama i libri quanto me!). E non vedi l’ora che arrivi di scuola per sederti insieme a lei e... leggere….

venerdì 9 maggio 2014

Caro Filippo - lettera dei tuoi "socialfratelli" Lucia, Andrea ed Angela


Caro Filippo,

oggi vogliamo ringraziare te e tuo fratello Edoardo per tutto quello che avete fatto per noi e per tanti altri bambini come noi: mentre scriviamo sono 1.112 i genitori che seguono il tuo gruppo e il numero continua a salire. Tu ancora non lo sai ma il vostro contributo nella nostra famiglia è molto importante, davvero speciale. Grazie alla tua Biblioteca noi stiamo costruendo la nostra, la mamma ha cominciato a regalarci dei libri bellissimi, con dentro storie che ci coinvolgono e ci affascinano. Prima lei ci leggeva ogni tanto una storia. Ma con Angela piccolina era difficile trovare il tempo anche per lei.

Da quando ha incontrato la tua Biblioteca e ha conosciuto tua mamma Federica ha trovato la forza e l'incoraggiamento di ricominciare la #letturadellabuonanotte che, ormai da 3 mesi, non saltiamo mai. Ci ha comprato una nuova libreria dove ci sono tutti i nostri libri. Ci ha messo anche i libri che lei leggeva quando era piccola. Abbiamo le nostre poltrone e possiamo sfogliargli quando vogliamo. Amiamo i nostri libri e stiamo attenti a non rompergli. 

Quando abbiamo visite ci piace portare i nostri amici a vedere la nostra Biblioteca e, se siamo fortunati e ce il tempo, la mamma si siede con noi e ci legge una storia, due, tante... 

Abbiamo amici nuovi: Piccolo blu e Piccolo giallo con Piccolo verde, Bastoncino, Federico, Caccapupù (questo ci piace davvero moltissimo!), Gaia, Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo e Bianco, i Bruchi che ormai sappiamo diventano sempre delle bellissime farfalle, Alfonsino, Cybelle, Pinocchio.... e tanti tanti altri. Grazie al mostro della Rabbia adesso chiediamo a mamma di mettere la rabbia nella scattola quando si arrabbia e così l'aiutiamo a calmarsi. Ma tutto questo tu e tuo fratello lo sapete già.

Quel che non sapete e che, grazie a voi, la sera prima di andare al letto la mamma e il papà (ma si, davvero, anche il papà ha cominciato a leggerci le storie!)... dicevamo, mamma e papà lasciano i piatti, lo smartphone, il computer.... lasciano tutto per stare con noi. Tutti insieme ci buttiamo sul lettone e leggiamo le storie. Loro non lo sanno ma eravamo stufi di vedere sempre Peppa prima di andare al letto o di scegliere un cartone nel pomeriggio quando eravamo un po' annoiati. Ora, grazie a voi, leggiamo. Sentiamo la voce di mamma, la voce di papà, sentiamo tutto il loro amore nel tempo che ci dedicano, solo a noi! Ci sentiamo speciali, coccolati, amati... e andiamo al letto con un sorriso. Certo vorremo restare svegli a sentire ancora storie e a vivere sempre quella bella sensazione. Non vorremo mai smettere. Ma, ormai lo sappiamo, domani la mamma leggerà ancora, e ancora... E tutto grazie a voi!

Vi saremo sempre debitori,

Lucia 
Andrea
Angela   

venerdì 28 marzo 2014

Genitori con il cuore. Capitolo II - Vivere con un bambino piccolo

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Dopo il primo assaggio di questo libro (Capitolo I - Genitori con empatia e fiducia) passo al secondo capitolo del libro che si dedica ai bambini più piccoli. In questa parte del libro mi sono resa conto che, forse, l'autrice è un po troppo severa. Anche se ci sono dei pensieri che condivido, molto altri mi hanno lasciata un po' perplessa. Mi sembra esagerato dire "i genitori che incoraggiano l'auto-appagamento attraverso oggetti sostitutivi della loro presenza contribuiscono a formare un'era di possesso materialistico, solitudine e mancanza di appagamento emotivo". Niente di che se non fosse che gli oggetti sostitutivi per lei sono le culle a sbarre (meglio nel lettone con mamma e papà), i passeggini sostitutivi delle braccia materne.... Ok, va bene tutto ma non credo che questo possa creare solitudine. 

lunedì 24 marzo 2014

Genitori con il cuore di Jan Hunt – un libro e mille pensieri. Capitolo 1–genitori con empatia e fiducia


Da quando il piccolo mostriciattolo ha iniziato la Scuola Materna a gennaio (2 anni e 9 mesi, come anticipatario), abbiamo visto molti cambiamenti in casa, il più importante di questi è stato il problema, mai avuto prima, di mettere Andrea al letto. Lui è sempre stato un bambino dormiglione, alle 20.30 si diceva a nanna e non si sentiva una mosca. La piccolina nello stesso periodo ha cominciato a dormire con sua sorella e dunque noi avevamo finalmente ritrovato l’oasi di camera nostra, o così credevamo! Dall'inizio della scuola il birbante si alzava più volte e non voleva saperne di dormire nel suo letto. Per questo motivo, mamma avida lettrice qual è, ha comprato dei libri che cercano di aiutare i genitori con consigli per far la nanna e quant'altro.
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Nella mia ricerca online sui libri per aiutare i genitori (a 4 anni dalla nascita della prima figlia!) ho trovato questo volume che mi ha convinta grazie a dell'ottime recensioni. Ne ho comprati parecchi ma non vedevo l’ora di leggere proprio questo. Devo dire che, con tutte le cose buone e brutte, questo libro mi ha cambiata, proprio come dicevano le recensioni che avevo letto. Un post è poco per poter sintetizzare tutti gli argomenti di cui il libro parla. Non sono d’accordo con tutti, ma credo sia un libro che merita di essere letto e preso in considerazione. Che apre la mente e aiuta a vedere il mondo, famigliare sopratutto, con gli occhi di un bambino.

Il messaggio principale è: “tratta gli altri come vorresti essere trattato tu” includendo negli ALTRI anche i bambini che, spesso, come dice l’autrice, vengono trattati come se fossero esseri diversi per il semplice fatto di essere bambini. Lei la chiama LA REGOLA D'ORO. Nella mentalità un tantino negativa della mia educazione la frase, se pur molto simile, era: “non fare agli altri quello che vuoi venga fatto a te”. Sottile differenza ma penso proprio, qual donnina sempre positiva che sono, mi piaccia di più la prima, perché del male io preferisco non fare a nessuno ma vorrei anche fare del bene cosa che nella seconda frase non è implicito (anche se potrebbe sembrare!).

Il libro si divide in 6 capitoli:
  1. Genitori con emopatia e fiducia
  2. Vivere con un bimbo piccolo
  3. Vivere con i bambini
  4. Educare i bambini
  5. Aiutare i bambini ad apprendere
  6. In difesa dei bambini
Ogni capitolo ha bisogno di un post tutto dedicato a se. Oggi vorrei approfondire il primo capitolo, il più corto ma anche quello che più mi ha colpita.

Nella Introduzione e nel Capitolo 1–genitori con empatia e fiducia, l’autrice spiega quanto male fanno i maltrattamenti introducendo l’argomento base del libro e cioè: i bambini si comportano così come vengono trattati. Non sono mai stata una mamma che maltratta finché non ho letto questo libro e ho capito, ahimè, che anche una sculacciata o un urlo fatto in momento di stanchezza è maltrattamento. Ed è proprio questo che mi ha sconvolta, dover arrivare a leggerle un libro per capire, per mettermi nei panni dei miei cuccioli e vedermi con i loro occhi quando, sfinita dopo una giornata faticosa, non riesco a controllare la rabbia….

Nel primo capitolo dice “nessun adulto migliora il proprio comportamento se viene picchiato, sgridato, insultato, criticato o punito”. E io mi sono immaginata al mio posto di lavoro, quando il capo mi sgridava o se la prendeva con me. Effettivamente, a me passava la voglia di lavorare e non solo non facevo di meglio ma anzi, meno facevo meglio era!!!!

Mi sono confrontata con la mia dolce metà e per 7 giorni abbiamo controllato la nostra rabbia, niente grida nemmeno per la nanna, pace, serenità…. è stato difficile (e lo è ancora adesso… a volte, mea colpa, urlo ancora) ma abbiamo visto il cambiamento. I bimbi sono più tranquilli, sereni. 

Adesso devo cercare un libro su come controllare la rabbia. Perché si, giusto, non urlare, essere gentile, ecc…. ma mica ti dice come fare! E con 2 su 3 in età dei così detti “capricci”….. non è mica facile! Infatti lei consiglia di aspettare almeno 3 anni tra un bambino e l’altro perché fino ai 3 anni hanno bisogno di molte attenzioni….. su questo non sono d’accordo ma….. E a quanto pare lei (l’autrice) ne ha solo 1 di figli!

Per finire vi lascio un elenco su come avere fiducia nei bambini che a me ha fatto riflettere ed spero vi sia utile anche a voi:
  1. capiamo che tutti i bambini fanno del loro meglio in ogni situazione
  2. confidiamo nel fatto che i bambini sono piccini ma i loro bisogni vanno presi sul serio
  3. sappiamo che non è realistico aspettarsi che un bambino si comporti benissimo in tutte le occasioni
  4. riconosciamo che dietro al “cattivo comportamento” c’è il tentativo del bambino di comunicare un bisogno importante come meglio può
  5. impariamo a guardare al di là del comportamento esteriore del bambino per capire che cosa pensa e come si sente
  6. ci accorgiamo che in modo splendido il bambino ci insegna cosa sia l’amore.