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lunedì 16 marzo 2020

Gridare amore dal centro del mondo

Gridare amore dal centro del mondo
di Kyoichi Katayama
Traduzione di Marcella Mariotti
Salani





Sakutaro sta andando in Australia, ma la sua non è una gita qualunque: porta con sé le ceneri di Aki, morta a soli diciassette anni di leucemia. L'Australia è la terra che Aki ha sempre sognato ed è là che lui disperderà le sue ceneri. Comincia così il racconto di Sakutaro, che rievoca il loro primo incontro, gli appuntamenti dopo la scuola, il lento e dolce avvicinamento tra i due ragazzi. E infine la malattia, il ricovero, la disperata fuga dall'ospedale...

venerdì 22 luglio 2016

Il segreto di Ciro

Il segreto di Ciro
Antonio Ferrara
illustrazioni di Lorenzo Manià
Il Castoro

"Sono un vigliacco, pensava seduto sul sedile posteriore, mentre il vento lo prendeva a schiaffi, sono un vigliacco e sto fregando tutti e due, sto fregando le due persone a cui voglio più bene." 


Questa è una storia romantica. Di quel romanticismo che vive nell'adolescenza. Un amore di estate che vuole arrivare fino all'inverno. 

domenica 19 giugno 2016

La Poesia sei tu

La poesia sei tu
Guus Kuijer
Feltrinelli Kids
illustrazioni di Alice Hoogstad
traduzione di Valentina Freschi

"Un poeta è sempre intento a comporre poesie, anche se da fuori non si vede. Un poeta è sempre al lavoro. Per questo a volte sono distrutta dalla stanchezza, ma non posso farci niente" 



E' uscito a marzo 2016 il quinto libro che Guus Kuijer con protagonista Polleke, la 11enne che abbiamo conosciuto con Per sempre insieme, amen. Ve ne avevo parlato qui. 

Avevamo lasciato Polleke in un momento difficile. La morte del nonno adorato. Iniziamo questa nuova puntata affrontando subito il dolore della perdita. Siamo in estate, Mimum, l'amore di Polleke, è lontano, in Marocco. Walter, il maestro ora sposato con la mamma, cerca di stabilire un rapporto "nuovo" con lei ora che abitano tutti insieme. Spik, il padre, vive anche lui il lutto anche se con suo padre non parlava per i loro credi diversi. E Polleke continua a scrivere poesie. 

"Io non sono stata in Nepal, non sono tanto capace di entrare in contatto con le mie emozioni, credo. (...) Le emozioni non mi piacciono, mi fanno piangere." 

La morte del nonno è come si affronta la morte è uno dei temi principali di questo libro. Polleke non sa cosa ci sia dopo la morte: non sa se credere in un paradiso, nella reincarnazione... per lei la morte è semplicemente la fine. Non sa come pregare ne se farlo. 

"Avevo creduto che il mondo si sarebbe fermato, ma la vita continua, perché è così che stanno le cose. Non si possono fermare, tranne quando si muore. Il nonno era l'unico che si era fermato, noi andavamo avanti. Le cose stanno così. Bah, che modo di dire stupido" 

Attraverso questo conflitto con i suoi sentimenti Polleke scopre la "cultura" degli altri. Di Spik e il suo credo buddista. Di Consuelo, la amica messicana, che crede che hai morti bisogno offrire ancora da bere e da mangiare. Della nonna che trova consolazione in una piccola lapida, nella cura della tomba e nelle sue preghiere. 

In contrasto con la morte questo libro ci parla molto di amore:
- L'amore del nonno per lei e la nonna con al scelta delle parole da mettere nella sua lapide: "E gli anni gli sembrarono pochi giorni tanto era il suo amore per lei (Gen 29:20)"
- L'amore di Walter e Lili, al mamma, che nonostante le discussioni o forse grazie a quelle rinforzano il loro rapporto. Importante la visione di Polleke della discussione della mamma e Walter. Come genitore mi ha molto colpita perché fa sentire la sofferenza dei figli quando i genitori litigano. E molto matura la reazione di Polleke. 
- L'amore di Lili e Spik che riescono finalmente a trovare il modo di continuare a essere "amici" anche dopo il divorzio.
- L'amore adolescenziale di Polleke e Mimum che si rafforza in questo volume. 
- La nascita dell'amore attraverso il sorriso di Consuelo "Consuelo ha sorriso a Tom con la bocca così spalancata che il sole ha squarciato le nuvole"

Ma perché il titolo di questo libro? Ecco, Polleke dubita anche della poesia e chiede a Walter.  E Walter risponde con questa poesia:

"Cos'è la poesia?
Chiedi mentre punti i tuoi occhi azzurri nei miei.
Cos'è la poesia? E me lo chiedo?
La poesia... sei tu." 

Questa è una poesia di Gustavo Adolfo Bécquer. Un poeta molto presente nella mia adolescenza. La poesia in spagnolo recita:

¿Qué es poesía?, dices mientras clavas 
en mi pupila tu pupila azul. 
¡Que es poesía!, Y tú me lo preguntas? 
Poesía... eres tú.

Non mi convince molto la traduzione, devo ammettere. Poi io avrei fatto un piede pagina per dire l'autore mentre in questa edizione devi andare a cercarlo nelle prime pagine del libro. Oltretutto è nella quarta di copertina nonché il titolo del libro. "Poesia" oppure "la poesia". Voi che ne pensate? Provo a fare una mia traduzione.... 

Cos'è poesia? Dici mentre trafiggi 
le mie pupille con le tue pupille blu. 
Cos'è poesia! E proprio tu lo chiedi?
Poesia... sei tu.

Come vi sembra? 

Bene, come dice la quarta di copertina, in questo libro Polleke si interroga sul mistero della morte e dell'amore, e capisce che anche lei, al di là di ogni religione, crede nella cosa più importante di tutte. Nelle ultime pagine mi si sono inumiditi gli occhi perché anch'io, come Polleke, credo nella cosa più importante... 

lunedì 22 giugno 2015

Credere nell'Amore: di religione, scuola, libri e "indottrinamento"

Questo post nasce da una piccola discussione su facebook con delle amiche. La discussione è nata da questa mia riflessione sul discorso del Papa di cui vi accennavo ieri QUI. 




Leggendo il discorso senza tutti i riferimenti a "mamma e papà", soffermandosi soltanto sulla parola amore, il messaggio del Papa sarebbe bellissimo. Purtroppo con questa parte che riporto tra virgolette mi ha confermato quanto sono in realtà lontana da lui... "I nostri ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l’anima e la famiglia deve agire contro questo. Mi diceva, due settimane fa, una persona, un uomo molto cattolico, bravo, giovane, che i suoi ragazzini andavano in prima e seconda elementare e che la sera, lui e sua moglie tante volte dovevano “ri-catechizzare” i bambini, i ragazzi per quello che riportavano da alcuni professori della scuola o per quello che dicevano i libri che davano lì. Queste colonizzazioni ideologiche, che fanno tanto male e distruggono una società, un Paese, una famiglia. E per questo abbiamo bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale."

giovedì 5 marzo 2015

Famiglia e amore

Oggi ho visto questo video e mi sono ritrovata a piangere come una schema... Solo un gesto, un bacio, per far sentire AMORE. Ma quanto è bello questo video! 

Poi mi è venuta in mente una scena di ieri, con Lucia, che volevo raccontare, lasciar qui perché è importante.

Tornata da scuola ha cominciato a giocare con 2 bambole, uno dei gemellini di nenuco e un baby amore mi pare. 
Non so se sapete che i gemellini nenuco sono diversi, nel senso che uno è maschio e uno è femmina e il maschio ha il pisellino. 
La femmina, ovviamente no. 
ha i codini! Giocava che si sposavano. 
A un certo punto si è resa conto che il gemellino che aveva era la femmina e si è arrabbiata perché non poteva giocare più. Angela era in camera che dormiva e lei non poteva ricuperare il bambolotto maschio per portarlo a nozze con baby amore. 

Io, non ci ho pensato un minuto! Le ho detto: "ma Lucia amore, guarda che anche loro possono creare una famiglia! Lo sai, vero, che ci sono famiglie con 2 papà, con 2 mamme oppure anche con solo il papà o solo la mamma."

Una volta pronunciate le parole ho pensato... ecco ci siamo, ora dovrò fare una chiacchierata di 30 minuti per spiegare il concetto di famiglia che vede ogni giorno e di famiglia che lei non vede ma che, per me, è comunque una famiglia.

E invece... quanto sono saggi i bambini. 
Ha preso le 2 bambole femmine e, sorridendo, a continuato a giocare e le ha portate a nozze: "e si certo ti voglio bene!"

Ecco, con queste parole, così semplici, lei ha dato risposta: si vogliono bene quindi è ovvio che sono una famiglia.

Ma poi noi, a volte, di così ci preoccupiamo?

Lucia amore mio, continua a essere la bellissima personcina che sei! Non dimenticarti di rimanere te stessa, qualunque cosa gli altri possano pensare o dire. L'amore, alla fine, è l'unica cosa che conta. 




giovedì 22 maggio 2014

Mai troppo piccolo per amare


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Questo libro piccino (no libriccino) è una bellissima scoperta fatta in libreria (Libreria Terza Pagina). Appena l’ho visto mi ha parlato…. sapete quando un libro vi chiama dallo scaffale e vi chiede di essere portato a casa? Ecco, questo è successo a noi…

In questo libro di poche pagine e con poco testo si racchiudono tanti sentimenti, tante emozioni e tanti sforzi. 

Il libro racconta la storia di un topino che si è innamorato di una giraffa. Vuole darle un bacio ma, ahimè, non arriva alla sua guancia! Allora lui fa di tutto per salire in alto, per “diventare grande” e poter baciare la sua amata. 


Sale su un ditale, una torta, una anguria, una tazza….. Comincia a impilare tutte queste cose ma non arriva comunque.
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